L’Ivass risveglia le polizze dormienti: 3,5 i miliardi già pagati agli assicurati

Settore: assicurazioni editoriali
Data inserimento: 25 settembre, 2018

euroStando ad un indagine condotta dall’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni sono 187.493 le polizze dormienti “risvegliate” per un totale di 3,5 miliardi di euro, già, pagati ai beneficiari o in corso di pagamento. “L’attività – si legge nella nota stampa dell’Istituto – è stata resa possibile grazie alle verifiche effettuate dalle imprese e inviate all’IVASS e al successivo incrocio dei codici fiscali da parte di quest’ultima con l’Anagrafe Tributari”.

Ottimi risultati, ma restano ancora da indagare altri 900.000 contratti, da un’indagine, condotta la scorsa primavera, l’Ivass aveva rilevato in Italia centocinquanta mila casi di possibile polizze vita dormienti ovvero casi in cui gli assicurati erano morti senza che i beneficiari fossero a conoscenza dell’assicurazione in corso. Intanto, l’’IVASS ha deciso – si legge nella nota  – di ampliare il perimetro di ricerca delle polizze dormienti estendendolo anche ai contratti scaduti nel quinquennio 2001-2006 e a quelli, più recenti, scaduti nel 2017 e non ancora liquidati. In questo modo si arriveranno a coprire 16 anni di possibile dormienza. “Per portare avanti questa attività – l’Istituto avvisa – che le imprese dovranno comunicarle i codici fiscali entro il 30 ottobre 2018”.

Informazione utile. Per verificare se un familiare deceduto ha stipulato una polizza vita, si può utilizzare il Servizio ricerca coperture dell’ANIA (http://www.ania.it/it/servizi/ricerca-coperture-vita.html) oppure rivolgersi all’intermediario assicurativo, alla banca o all’impresa di assicurazione di cui si serviva il familiare (Scarica un facsimile di richiesta). Per ulteriori informazioni: Contact Center Consumatori dell’IVASS, 800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30.

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Autore: Alessandro Casta

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