Lotta al cancro. Arriva l’immunoterapia, la quarta arma

Settore: Buono a sapersi new trends
Data inserimento: 7 gennaio, 2015

leucemiaUna nuova  strada si è aperta nella lotta contro i tumori:  è  l’immunoterapia, che sfrutta la potenza del sistema immunitario dei pazienti. Dopo la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia, dunque, arriva una nuova frontiera che starebbe già dando dei risultati  “sorprendenti”. Vari sarebbero, infatti,  gli studi ed i passi avanti fatti in questo settore come è emerso durante il cinquantesimo congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), svoltosi a Chicago.

Durante il convegno, gli studiosi si sono confrontati sulle potenzialità terapeutiche dell’immunoterapia, i cui  trattamenti, usati da soli o in combinazione con altri farmaci, combattono il tumore attivando e amplificando le risposte immunitarie dell’organismo contro di esso. I risultati più evidenti ci sarebbero stati per alcune neoplasie come il melanoma ed i tumori della cervice. Lo studio ‘029’, per esempio, ha dimostrato che per la prima volta la molecola Ipilimumab, già provata per il trattamento del melanoma avanzato, riduce del 25% il rischio di recidiva o morte in pazienti con malattia agli stadi iniziali. I dati emersi dallo studio, che ha coinvolto sei centri italiani con il Policlinico Le Scotte di Siena come centro coordinatore nazionale, hanno entusiasmato gli oncologi soprattutto considerati i numeri di questa neoplasia, che ha un’incidenza nel mondo che raddoppia ogni dieci anni e nel 2012 sono state fatte 232 mila nuove diagnosi principalmente nella popolazione giovane, mente nel 2013 i nuovi casi in Italia sono stati 10.500.

Buoni risultati sono stati rilevanti anche per il cancro alla cervice avanzato, per il quale fino ad oggi non c’erano opzioni terapeutiche efficaci.  Un secondo studio, infatti, presentato all’Asco ha dimostrato che un unico trattamento di immunoterapia personalizzato (definito T cell therapy) induce una completa e duratura remissione della malattia in un certo numero di pazienti. Importanti progressi, inoltre, si stanno ottenendo anche contro il cancro al polmone: secondo nuovi dati presentati all’Asco, il trattamento con la molecola innovativa pembrolizumab come terapia iniziale ha portato ad una riduzione della massa tumorale nell’80% dei pazienti considerati.

 

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Autore: Emiliana Avellino

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