Mutui, prestiti e bollette: è record di rate non pagate

Settore: banche
Data inserimento: 10 maggio, 2016

contaIl rapporto dell’Unirec, l’Unione nazionale delle imprese di recupero crediti, realizzato in collaborazione con ‘Il Sole 24 Ore’ che sarà presentato giovedì prossimo a Roma, parla chiaro: nel 2015 è stato raggiunto un nuovo record di mutui, prestiti e bollette non pagate. Basta dare uno sguardo alla cifra: 59 miliardi di euro è il valore del credito non recuperato in Italia l’anno scorso. Come si legge su ‘Il Sole 24 Ore’ ” sulle scrivanie degli addetti ai lavori si sono accumulate 38,1 milioni tra vecchie e nuove pratiche, il doppio rispetto al 2007, ma per la prima volta da nove anni a questa parte il loro numero è in calo e rispetto al 2014 la diminuzione registrata è del 6 per cento. Gli importi, invece, non hanno arrestato la loro corsa e sono cresciuti del 5 per cento. Anzi, se si allarga l’orizzonte di osservazione al 2012 il balzo è stato del 37 per cento. Lievita così anche la somma media da recuperare, che oggi si situa a 1.547 euro”.

Chi sono i cattivi pagatori? Stando al rapporto otto pratiche su dieci riguardano le famiglie, mentre la restante parte si riferisce alle imprese. “Nel 2015 – si chiarisce – i ‘committenti’ sono riusciti a tornare in possesso di 9,4 miliardi di rate e bollette dimenticate, con un tasso di recupero del 15,9%, in peggioramento del 2,6% rispetto al 2014 e del 5,6% se confrontato con il 2012″. In termini territoriali, invece, Le regioni con “più crediti non recuperati – si legge sul Sole24ore sono: Lombardia (9,1 miliardi ed un tasso di recupero del 17%), Sicilia (7,6 miliardi non recuperati ma un tasso di recupero del 22%) e Campania (7 miliardi ed un tasso del 13%)”.

Non va meglio in termini di investimenti dei Paesi esteri. Sempre secondo il rapporto,infatti,  il nostro Paese perde di attrattiva: risulta “alla sedicesima posizione nella classifica 2016 di AT Kearney, nel 2015 eravamo 12esimi. “Secondo dati dell’Ocse, gli investimenti esteri diretti in Italia ammontano a 15 miliardi di dollari ed i capitali esteri rispetto al Pil nazionale sono solo il 17% (la media europea è del 49%)”.

 

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Autore: Alessandro Casta

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