Naspi, il sussidio per chi ha perso il lavoro

Settore: Buono a sapersi
Data inserimento: 29 maggio, 2015

inpsFornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione: è questo l’obiettivo  del Naspi (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego)

I requisiti. Hanno diritto all’indennità i lavoratori che hanno almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni di lavoro precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione e, contestualmente, almeno 30 giornate di lavoro effettive negli ultimi 12 mesi. La domanda deve essere presentata all’Inps entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Durata e importo. La durata del trattamento sarà pari alla metà delle settimana di contribuzione degli ultimi quattro anni. Il tetto massimo è di 24 mesi che scendono a 18 dal 2017, a meno che l’esecutivo non trovi nuove risorse per garantire l’estensione dell’assegno di disoccupazione. L’indennità massima è fissata in 1.300 euro al mese, ma per calcolare l’importo esatto bisogna considerare la retribuzione media mensile che si ottiene considerando tutti gli imponibili previdenziali degli ultimi quattro anni: il titola va diviso per le settimane di contribuzione e il risultato moltiplicato per 4,33. Se la retribuzione fosse pari o inferiore a 1.195 euro, l’indennità sarebbe pari al 75% dell’importo; nel caso fosse superiore allora l’importo dell’assegno sarebbe pari al 75% di 1.195 euro maggiorato del 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e i 1.195 euro.

Per quanti, invece, avevano contratti a progetto o di collaborazione, in via sperimentale, per tutto il 2015 è in vigore l’indennità di disoccupazione. L’importo e la durata del sussidio è identico alla Naspi, mentre i requisiti per accedere all’istituto richiedono almeno tre mesi di contribuzione tra il primo gennaio dell’anno solare precedente e la cessazione del lavoro; oppure un mese di contribuzione nell’anno solare in cui si verifica l’evento.

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Autore: Emiliana Avellino

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