Nelle rinnovabili il futuro del Sud

Settore: energia
Data inserimento: 24 ottobre, 2014

greenpeaceNel Mezzogiorno è boom di rinnovabili: questo  quanto è emerso dal rapporto, realizzato da Althesys per conto di Greenpeace. I dati mostrano che nel 2013, nel Sud Italia, le rinnovabili hanno registrato picchi giornalieri di oltre l’80% della richiesta di elettricità. Questo per il Meridione significa non solo avere dei vantaggi in termini ambientali, ma anche economici e occupazionali. Puntando sulle rinnovabili, dunque, il Sud potrebbe contemporaneamente creare posti di lavoro e un indotto per l’economia, tagliare l’inquinamento del proprio territorio e consolidare il suo ruolo di esportatore di elettricità pulita.

 Basti considerare che nell’anno 2013 le ricadute economiche complessive per le rinnovabili nel Mezzogiorno sono state di oltre 6 miliardi e gli occupati totali nel settore sono stati di oltre 63mila, di cui circa 50mila legati all’occupazione diretta. Numeri che potrebbero crescere e raggiungere le  100mila unità nel 2030.

Il rapporto di Althesys arriva a ridosso del Consiglio Europeo, riunito in questi giorni, per decidere sugli obiettivi comunitari – 2030 su clima e energia. La battaglia di Greenpeace si sposta, dunque, a Bruxelles. L’obiettivo è quello di far capire che bisogna cambiare strada accelerando nelle politiche pro rinnovabili ed efficienza, le uniche in grado di ridurre le emissioni e la dipendenza dalle importazioni di fossili. 

 

Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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