Pagamento con Pos, per chi scattano le multe e chi eviterà le sanzioni

Settore: banche
Data inserimento: 22 settembre, 2017

pos2“Negozi, ristoranti e pub ma anche professionisti come avvocati, commercialisti e notai sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati anche attraverso carte di debito e carte di credito. Per quanti rifiuteranno moneta elettronica scatteranno sanzioni pecuniarie fino a 30 euro”. A stabilirlo è stato il Consiglio dei Ministri, riunitosi la scorsa settimana, che ha  dato così il via libera a un decreto per il recepimento in Italia della Direttiva UE sulla regolamentazione delle commissione bancarie per i servizi come POS e Bancomat.

Le sanzioni introdotte rendono, dunque, più concreto l’obbligo, che finora era rimasto sulla carta, di accettare pagamenti elettronici. Ma per chi rischia la sanzione? L’attività di commercio e gli esercenti: dai negozi ai ristoranti, dai bar alle gelaterie fino agli artigiani. Non restano esclusi neanche tutti quei professionisti che operano a diretto contatto con il pubblico come architetti, avvocati, notai, commercialisti, medici, dentisti, ingegneri e geometri che dovranno consentire ai clienti/pazienti di pagare con bancomat e carte di credito.

Categorie escluse dall’obbligo. Potrebbero essere esentati, stando al decreto legislativo che fissa le sanzioni, quei professionisti che lavorano all’interno di uno studio associato e fatturano al titolare. In questi casi, infatti, non avrebbero un rapporto diretto con la clientela. Un’esclusione temporanea sembrerebbe essere stata prevista anche per tabaccai e benzinai in virtù del fatto che incassano imposte e le riversano all’Erario.

Intanto, la buona notizia è che la sanzione e gli esoneri introdotti dovrebbero viaggiare di pari passo con il taglio delle commissioni bancarie sostenute da chi accetta pagamenti con bancomat, carta di credito o prepagata. Si fissa una sorta di clausola di salvaguardia per i micropagamenti: i prestatori di servizi di pagamento saranno tenuti ad applicare, per tutti i tipi di carte, commissioni di importo ridotto per i pagamenti fino a 5 euro rispetto a quelle applicate alle operazioni di importo pari o superiore, così da promuovere l’utilizzo delle carte anche per piccole cifre.

 

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Autore: Alessandro Casta

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