Pensione anticipata. Chi può richiederla e come presentare domanda

Settore: banche Buono a sapersi
Data inserimento: 7 luglio, 2017

inpsÈ una delle novità della legge di Bilancio 2017, l’Ape sociale aiuterà alcune categorie ad anticipare l’uscita dal mondo del lavoro  fino a 43 mesi prima del termine normale di pensionamento. Le domande vanno  presentate entro il 15 luglio 2017 per coloro che hanno maturato i requisiti nel 2017 o entro il 31 marzo 2018 per coloro che li matureranno l’anno prossimo. La misura coprirà i soggetti che sono in difficoltà, quest’anno stimati in circa 60mila persone.

Chi ha diritto a richiedere l’APE Sociale? Possono beneficiarne i residenti in Italia che abbiano compiuto 63 anni di età che presentino un’anzianità contributiva di 30 anni e che si trovino in una di queste condizioni: siano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale e che, da almeno tre mesi, non godano più della prestazione per la disoccupazione loro spettante.  Possono inoltre presentare domanda i sessantatreenni che: assestino, da almeno sei mesi, il coniuge, l’unito civilmente o  un parente di primo grado con handicap in situazione di gravità o abbiano loro stessi una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile. Il requisito contributivo sale, invece, a 36 anni per i cosiddetti lavoratori “gravosi social” – attività che devono essere state svolte per almeno 6 anni, ovvero coloro che rientrano nelle 11 categorie previste dal decreto, tra cui gli operai edili e le maestre d’asilo.

È bene precisare che l’accesso al beneficio è subordinato alla cessazione di qualunque attività lavorativa anche autonoma. L’indennità non spetta ai titolari di pensione diretta ed è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o parasubordinata soltanto nel caso in cui i relativi redditi non superino gli 8.000 euro annui e con lo svolgimento di attività di lavoro autonomo nel limite di reddito di 4.800 euro annui.

Come va presentata la domanda? Direttamente tramite il servizio online per il quale è necessario il possesso di un codice PIN rilasciato dall’INPS oppure di una identità SPID o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Poi bisogna scegliere il riquadro “Certificazioni” e il prodotto “Verifica del diritto di accesso” – il tipo “APE Sociale”, in alternativa è possibile rivolgendosi a intermediari autorizzati e patronati.

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Autore: Alessandro Casta

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