Bonus 2018, 800 euro per le neo mamme. Chi può richiederlo e come

Settore: Buono a sapersi new trends
Data inserimento: 29 marzo, 2018

donna incintaBuone notizie per le neo mamme che anche quest’anno potranno richiedere il bonus di 800 euro, riconosciuto a tutte le donne che, indipendentemente dal reddito,entro l’anno, arriveranno al settimo mese di gravidanza. Il bonus può essere richiesto anche dai cittadini extracomunitari regolarmente in Italia da almeno cinque anni e spetterà anche a chi nel 2018 adotterà un bambino.

Il premio alla natalità è riconosciuto, dunque, alle donne in stato di gravidanza o alle madri che abbiano: residenza in Italia; cittadinanza italiana o comunitaria. Le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007. Per le cittadine non comunitarie, invece, è necessario siano in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).

Come e quando si può chiedere il Bonus. Per ottenere il beneficio è necessario che le neo mamme, a partire dal 1 gennaio ed entro il 2018, siano al 7° mese di gravidanza; abbiano partorito, anche se antecedentemente all’inizio dell’8° mese di gravidanza; abbiano adottato un minore, tramite procedura nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983 o abbiano preso in affidamento preadottivo nazionale o internazionale un bambino. Per ottenere il premio alla nascita, dopo il compimento del 7° mese di gravidanza, le neo mamme devono presentare domanda telematica  all’INPS, corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto. Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, invece, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino. Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Inps.

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Autore: Miriam Capuano

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