RcAuto 2016, tutte le novità utili per i consumatori

Settore: assicurazioni
Data inserimento: 22 luglio, 2016

rc_car_racingL’ultimo anno ha visto numerose novità nel settore delle assicurazioni auto. Prima tra tutte è quella riguardante il contrassegno assicurativo che certificava la copertura assicurativa del veicolo, dal 18 ottobre scorso non è più obbligatorio esporlo nella parte anteriore dell’auto. Attualmente, infatti, che un’auto sia donata o meno di polizza è verificato grazie alla presenza o meno della targa della vettura nella banca dati dei veicoli assicurati della Motorizzazione civile. L’assicurazione auto, inoltre, ha una durata annuale e non è più tacitamente rinnovata; il consumatore, dunque, deve alla scadenza stipulare una nuova polizza, scegliendo liberamente se cambiare o meno compagnia assicurativa. La compagnia è, invece, obbligata a mantenere la copertura del veicolo per un massimo di 15 giorni dopo la data di scadenza del contratto.

Addio ai furbetti. Riuscire a “farla franca” se si ha un’assicurazione contraffatta o si è soliti non pagarla è impossibile: le telecamere delle Ztl o degli autovelox dovrebbero ormai essere tutte omologate e in grado di poter comunicare se un veicolo è assicurato o meno e per chi fosse privo di copertura assicurativa è prevista una sanzione di 848 euro nonché il sequestro del veicolo ai fini della confisca. Notizie utili. La multa può scattare solo a partire dal 16° giorno successivo alla scadenza della polizza. Se la copertura viene riattivata entro 15 giorni ovvero entro il 30° giorno successivo alla scadenza, la multa è ridotta a un quarto, cioè a 212 euro e ridotta, invece, a 148,40 euro nel caso in cui il pagamento sia effettuato entro cinque giorni dalla contestazione della violazione.

Altre novità. La dematerializzazione ha colpito anche l’attestato di rischio, il documento che indica la classe universale (CU) di appartenenza dell’assicurato e il numero di incidenti pagati dall’assicurazione nei cinque anni precedenti. Indispensabile per cambiare compagnia, il documento, dall’1 luglio 2015, non è più cartaceo; è custodito in formato elettronico in una banca dati gestita dall’Ania, l’associazione delle compagnie, sotto il controllo dell’Ivass. Se l’attestato di rischio diventa elettronico così come il contrassegno assicurativo che non va più esposto  è necessario invece tenere a portata di mano, in auto, il Certificato di assicurazione, quel documento che viene consegnato al momento della stipula della polizza. In caso di incedenti, infatti, per compilare la constatazione amichevole il certificato è indispensabile così come per dimostrare, all’estero, (insieme alla Carta verde) di essere in possesso della copertura assicurativa.

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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