RcAuto. Costi medi in calo, ma a Napoli si paga 237 euro più di Aosta

Settore: assicurazioni editoriali new trends
Data inserimento: 25 giugno, 2019

Finanzierung...Negli ultimi cinque anni, il prezzo medio della Rc Auto è sceso del 19,5%, in termini numerici si è passati dai 515 euro di fine anno 2013 ai 415 euro di dicembre 2018”. Questo quanto emerge dalla relazione sull’attività del 2018 dell’istituto di vigilanza sulle assicurazioni, presentata a Roma dal presidente dell’Ivass, Fabio Panetta. A ridursi è stato anche il differenziale dei premi sul territorio italiano tra la provincia di Napoli, quella a più alto costo, e quella storicamente a costo più basso, Aosta; dai 380 euro del 2013 si è arrivati ai 237 euro di fine 2018. Il premio medio risulta in diminuzione anche rispetto ai maggiori paesi europei come Francia, Germania e Spagna: dai 202 euro nel 2012 ai 97 euro nel 2018.

In continua crescita, invece, è risultata essere la diffusione delle scatole nere: “a fine anno erano presenti nel 22,2% dei contratti a livello nazionale, con valori significativamente più elevati nelle province più esposte al rischio di frode. Ma hanno un effetto collaterale – ha precisato Panetta -  gli assicurati sono meno propensi a cambiare compagnia, quindi è essenziale il completamento della disciplina sulla portabilità delle scatole nere”.

Altri punti importanti sottolineati dal presidente dell’Ivass sono: le Polizze dormienti, dal 2001 ne sono state ‘risvegliate’, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, oltre 200mila “dando luogo a pagamenti ai consumatori che oggi sono giunti a sfiorare i 4,5 miliardi di euro” e la Lotta ai siti irregolari. Cresce a ritmi elevati il fenomeno dei siti web irregolari attraverso i quali vengono vendute polizze assicurative false, una “vera e propria truffa a danno dei consumatori, soprattutto nel settore della Rc Auto”. Come ha reso noto Panetta, “il fenomeno è purtroppo ancora in crescita. Nel 2018 sono stati individuati 103 siti irregolari, a fronte dei 50 del 2017″ e nei primi sei mesi del 2019 “sono stati segnalati già oltre 80 casi”. Nel 95% dei casi, ha aggiunto, “si riesce a mettere offline il sito” grazie all’intervento delle autorità inquirenti.

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Autore: Alessandro Casta

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