Ruote “green”, Bridgestone cerca ingegneri per la sede italiana

Settore: new trends
Data inserimento: 2 dicembre, 2015

BridgestoneIAA2013_Air-Free-Concept352x288Gli pneumatici delle auto diventeranno, presto, green ed ecosostenibili. Per il momento è in corso la sperimentazione nei vari centri sparsi per il mondo del colosso mondiale Bridgestone, da Tokyo, all’Arizona fino a Roma per la precisione a Pomezia, dove si trova un centro di ricerca d’eccellenza al mondo, il CTE (Centro Tecnico Europeo), ma tra qualche anno queste particolari gomme saranno una realtà.

Il Gruppo sta, infatti, lavorando ai primi prototipi di pneumatici realizzati al 100% con gomma naturale proveniente dalla guayule, una pianta tipica di alcune zone aride del Messico e del Sud Ovest degli Stati Uniti, che la multinazionale sta coltivando in Arizona. Sfruttare la guayule, un arbusto che ha caratteristiche simili alla gomma estratta dall’Hevea brasiliensis, da cui proviene il 90% della gomma naturale utilizzata in tantissimi prodotti, è una delle priorità dell’azienda che, a Tokyo, sta sperimentando resine, lignina e guayule con l’obiettivo di realizzare copertoni ad alta efficienza ed elevate prestazioni.

Nei centri Bridgestone, dunque, è in corso la sperimentazione di nuovi materiali completamente sostenibili, viste anche le previsioni di un calo delle riserve di petrolio. Attiva in tal senso è anche la sede romana della multinazionale, dove a capo del dipartimento di ricerca sui materiali rinnovabili, c’è un chimico donna, Barbara Secchi. Il nuovo colosso, però, è in cerca, per la sede italiana, di 50 nuovi talenti: ingegneri con diversi livelli di esperienza, dai neo-laureati a professionisti del settore.

Di Miriam Capuano

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Autore: Miriam Capuano

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