Tecnologia. Arrivano i “tatuaggi viventi”, sono stampati in 3D

Settore: editoriali new trends
Data inserimento: 18 dicembre, 2017

tatooSono realizzati con un inchiostro fatto di batteri vivi, geneticamente programmati per ‘accendersi’ in risposta alla presenza di particolari sostanze chimiche sulla pelle: se siete amanti dei tattoo, ma quelli tradizionali non vi attirano più, potreste presto poter provare i tatuaggi viventi. Vi basterà scegliere le frasi, i disegni o i simboli che preferite poi attraverso adesivi sottilissimi e trasparenti, stampati in 3D, le immagini saranno trasferite sulla vostra pelle.

Questi particolari tattoo sono stati realizzati da un team di studiosi del Massachusetts Institute of Technology che hanno assicurato che questa innovativa tecnica di stampa, descritta su Advanced Materials, potrebbe essere utilizzata anche per fabbricare materiali “attivi” per sensori indossabili e display interattivi. Tali materiali possono essere modellati con cellule vive ingegnerizzate per rilevare le sostanze chimiche e inquinanti ambientali, nonché le variazioni di pH e temperatura.

 Funzionamento. Tatuaggio sì, dunque, ma disegnato con un inchiostro particolare prodotto da cellule viventi geneticamente programmate. “Le cellule – spiegano i ricercatori – sono progettate per illuminarsi in risposta a una varietà di stimoli. Se miscelati con una sospensione di idrogel e sostanze nutritive, le cellule possono essere stampate, strato per strato, per formare strutture e dispositivi tridimensionali interattivi”. Così nasce il “tatuaggio vivente”, una patch sottile e trasparente decorata con cellule di batteri vivi a forma di albero. Ogni ramo dell’albero è rivestito da cellule sensibili a un composto chimico o molecolare diverso. Quando il cerotto è aderito alla pelle che è stata esposta agli stessi composti, le regioni corrispondenti dell’albero si accendono in risposta.

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Autore: Miriam Capuano

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