Tecnologia, il Grande Fratello entra in Fabbrica

Settore: new trends
Data inserimento: 10 ottobre, 2014

samsung-galaxy-gear-smartwatch-12-700Un display collocato sul suo polso che impartisce gli ordini agli operai. Se pensate sia utopia, vi sbagliate, lo smartwatch da lavoro è già attivo nei depositi inglesi di Tesco.  Lo strumento ha lo scopo, si legge nel comunicato, di migliorare i processi produttivi. Simile agli orologi digitali degli anni 80,  il dispositivo consente al datore di lavoro di controllare l’operato del dipendente, sapere, in qualunque momento della giornata dove si trova, se è  produttivo o meno nonché se si è preso una pausa non autorizzata.

 

Altro che privacy. Per quanti stiano pensando che la cosa sia alquanto inquietante, idea condivisa anche tra i sindacalisti britannici che hanno sottolineato come l’ingresso in fabbrica delle tecnologie indossabili  rappresenti un pericolo per l’erosione dei diritti dei lavoratori, c’è anche da valutare che questi gadget monitorano la salute dei lavoratori, evitando così morti bianche.

Non tutti sono d’accordo che queste nuove teconologie servano ad incrementare la produttività degli operai. Secondo una ricerca di Michael Blakemore, professore dell’università di Durham, in Gran Bretagnala diffusione di tali sistemi, anziché rendere il lavoro più efficiente, rischierebbe di trasformare il lavoratori in automi che prendono ordini da computer. Qualcosa di positivo però c’è, almeno secondo un progetto condotto dalla Goldsmiths, University of London, che ha monitorato 120 impiegati, di una media company e ha stabilito che le tecnologie indossabili (occhiali, braccialetti e orologi) migliorano la postura e la concentrazione dell’8 per cento.

 Di Miriam Capuano

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Autore: Miriam Capuano

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