Tumori, biopsia liquida dalla saliva. Risultati in 10 minuti e al costo di 20 euro

Settore: Buono a sapersi new trends
Data inserimento: 19 febbraio, 2016

bio“Scoprire se si ha un tumore attraverso l’analisi di una sola goccia di saliva”: è questo quanto consente di fare un test sviluppato dallo studioso David Wong dell’università della California di Los Angeles. La biopsia liquida, messa a punto dal ricercatore, non  è invasiva, viene effettuata in soli 10 minuti, costa poco meno di 20 euro ed è in grado di rilevare i frammenti del Dna tumorale nei fluidi del corpo. Il prototipo è stato, già, presentato durante il convegno dell’Associazione americana per l’avanzamento delle scienze.

Il test, ultimo in ordine di tempo tra le biopsie liquide, potrebbe rivelarsi molto utile per la diagnosi precoce di alcuni tumori, come quello del pancreas, per cui attualmente non esistono ancora screening precoci efficaci nonché per il cancro ai polmoni. Per quest’ultima neoplasia, infatti, gli attuali test vengono effettuati dal sangue, sono complicati e soprattutto danno risultati in due settimane; quindi si può monitorare la diffusione del cancro, ma non effettuarne l’esame iniziale. La nuova biopsia liquida della saliva, invece, dà una diagnosi definitiva non appena il tumore si sviluppa e potrebbe essere usata insieme ad altri strumenti diagnostici. Se da una radiografia di un paziente dovesse emergere un nodulo sospetto, per esempio,  il test potrebbe confermare la presenza o meno del tumore dalla saliva.

Stando alle  prime sperimentazioni, il test si è dimostrato accurato al 100% , ma soprattutto ha sottolineato il ricercatore Wong: “ È così semplice da poter essere effettuato nello studio del medico, dal farmacista, dal dentista o persino a casa”. Secondo lo studioso, inoltre, la nuova biopsia liquida dovrebbe ottenere, entro un paio di anni, l’approvazione da parte della Food and drug administration (l’agenzia Usa che regola i farmaci) ed essere, poi, disponibile nel Regno Unito nel giro di 4 anni. L’obiettivo di Wong, ora, è quello di sviluppare  un test in grado di rilevare contemporaneamente più tipi di tumore.

Di Laura Pinto

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Autore: Laura Pinto

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