Verso la desertificazione del Meridione

Settore: editoriali
Data inserimento: 2 gennaio, 2015

Centosessanta i milioni  di euro spostati dalle università del Sud a quelle del Centro-Nord.

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“Studiare nel Mezzogiorno non conviene e di sicuro non serve a trovare lavoro”. Questo, in sintesi, è il senso di sfiducia fotografato nell’ultimo rapporto Svimez , che ha messo in evidenza come per i giovani «l’investimento più promettente sia quello di abbandonare il Sud». A condire il tutto ci sarebbero: i mancati interventi di sostegno al diritto allo studio e le conseguenti agevolazioni per tentare la ricerca di una occupazione.  Così, contrariamente a quanto in molti possano pensare sono sempre meno i laureati in Italia. L’anno scorso sono stati il 22,4%, un valore di gran lunga inferiore tra i paesi della UE se si considera che la media è del 36,8%.

Il più danneggiato manco a dirlo il Mezzogiorno. Tra le responsabilità segnalate dalla Svimez c’è il sistema di finanziamento delle università che, già sottoposto a una forte riduzione delle risorse, «sta determinando una vera e propria penalizzazione delle università meridionali». In particolare, «il nuovo e crescente meccanismo di premialità, attribuito annualmente sulla base di criteri ministeriali discutibili, ha determinato, in soli tre anni, uno spostamento di circa 160 milioni di euro dalle università del Sud a quelle del Centro-Nord». Le previsioni per i prossimi anni non sono, purtroppo, migliori:  ulteriori 100 milioni di euro all’anno dovrebbero essere sottratti al sistema meridionale, cosa che sarebbe fatale al tentativo di riallinearsi agli standard internazionali.

Un vero e proprio circolo vizioso che di certo non serve ad arrestare l’emorragia migratoria degli studenti dal Sud al Nord. È in crescita il numero dei giovani che valigia alla mano abbandona casa, circa  « 30.000 unità all’anno», con una conseguente  perdita di «capitale umano» che preoccupa gli analisti del Centro studi per l’inevitabile ridimensionamento del sistema universitario meridionale che porterebbe con sé il processo desertificazione di un’ampia regione del Paese, che continuamente perde le menti migliori.

 

Di Alessandro Casta

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Autore: Alessandro Casta

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